Capitoli de le lingue — 6
Linguaccio
Tace, lingua crudel! tace, non dire,lingua, che lacerar te possan gli orsi!tace, che Cerbar te possa inghiottire!Tace, che fermo credo, senza forsi,te vederò stracciar tutta minutada cani e lupi con rabiosi morsi.Lingua, che deventar tu possi mutaquando che metti mal tra el patre e ’l figlio,lingua più amara ch’eboro, cicuta.Tace, lingua crudel, senza consiglio,tace, ché tu sei quella iniqua e crudache tra moglie e marito pon bisbiglio.Lingua, che restar possi tutta ignudain mezzo el fuoco, fra serpenti e tassi,lingua più falsa che Simone e Giuda.Lingua, per te se fan lite e fracassi,che te possa veder dilacerarefra sterpi, spini, rovi, alberi e sassi.Tace, lingua crudel, non mormorare,che possi in fra lo sterco esser sepoltaposcia ch’ogni ben cerchi ruinare.Tace, lingua malvaggia, insana e stolta,che te possa veder tagliare in pezzi,né requie trovar possi una sol volta.Malvaggia lingua, lassa i crudi avezzi,di’ ben, non dir più mal, ché ’l mal dir noce!e si col tuo parlare altrui disprezzi,te sarà dato spesso in su la voce.
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