Laude d'una pastorella (1)

Linguaccio

O dolce e caro e gentil mio Tempesta,ascolta e senti un poco una novellacome una mamoletta pastorellame fece amor sentire un dì de festa.

La vidde caminar ligiadra e presta,discalza, senza aver cuffia o cappella,senza camorra, solo in sottanella,umil, piacevol, graziosa et onesta.

Me piacque tanto la sua nobil graziach’io me disposi farmeli sugetto,e de parlarli unqua non ebbe audazia,

ma fece nella mente un tal concettode laudarla ben ch’ella me straziaacciò che tu ne possi aver diletto.

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