138. Porgo umilmente all'aspro giogo il collo

Rime

Porgo umilmente all’aspro giogo il collo,il volto lieto a la fortuna ria,e alla donna mianemica il cor di fede e foco pieno;né dal martir mi crollo,anz’ogni or temo non venga meno.Ché se ’l volto serenocibo e vita mi fa d’un gran martire,qual crudel doglia mi può far morire?

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