166. Ben posson gli occhi mie presso e lontano

Rime

Ben posson gli occhi mie presso e lontanoveder dov’apparisce il tuo bel volto;ma dove loro, ai pie’, donna, è ben toltoportar le braccia e l’una e l’altra mano.L’anima, l’intelletto intero e sanoper gli occhi ascende più libero e scioltoa l’alta tuo beltà; ma l’ardor moltonon dà tal previlegio al corp’umanograve e mortal, sì che mal segue poi,senz’ali ancor, d’un’angioletta il volo,e ’l veder sol pur se ne gloria e loda.Deh, se tu puo’ nel ciel quante tra noi,fa’ del mie corpo tutto un occhio solo;né fie poi parte in me che non ti goda.

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