202. I' fu de' Bracci, e se ritratto e privo
Rime
I’ fu de’ Bracci, e se ritratto e privorestai dell’alma, or m’è cara la morte,po’ che tal opra ha sì benigna sorted’entrar dipinto ov’io non pote’ vivo.
Rime
I’ fu de’ Bracci, e se ritratto e privorestai dell’alma, or m’è cara la morte,po’ che tal opra ha sì benigna sorted’entrar dipinto ov’io non pote’ vivo.
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