300. Per croce e grazia e per diverse pene
Rime
Per croce e grazia e per diverse peneson certo, monsignor, trovarci in cielo;ma prima c’a l’estremo ultimo anelo,goderci in terra mi parria pur bene.Se l’aspra via coi monti e co ’l mar tienel’un da l’altro lontan, lo spirto e ’l zelonon cura intoppi o di neve o di gelo,né l’alia del pensier lacci o catene.Ond’io con esso son sempre con voi,e piango e parlo del mio morto Urbino,che vivo or forse saria costà meco,com’ebbi già in pensier. Sua morte poim’affretta e tira per altro cammino,dove m’aspetta ad albergar con seco.
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