Invito

Liriche — L'amaro calice

Anima pura come un’alba pura,anima triste per i suoi destini,anima prigioniera nei confinicome una bara nella sepoltura,

anima, dolce buona creatura,rassegnata nei tristi occhi divini,non più rifioriranno i tuoi giardiniin questa vana primavera oscura;

luce degli occhi, cuore del mio cuore,tenerezza, sorella nel dolore,rondine affranta nel mio stesso cielo,

giglio fiorito a pena su lo steloe morto, vieni, ho spasimato anch’io,vieni, sorella, il tuo martirio, è il mio.

Comentarios

Cargando comentarios…