9. Sonetto sopra un laccio di capelli
Poesie — Poesie postume — IV. Rime amorose
Con tante spesse reti e stretti nodi,quante Amor fabricar mai ne sapesse,poi che al regno durissimo successedella Necessitá, ninfa, mi annodi.Ed io, che tue bellezze, glorie e lodinella mente profonda porto impresse,e le virtuti insieme, ond’egli intessetanto lavoro con occulti modi,di tuoi capegli un laccio dimandai(come ogni affetto il simile richiede)per segno di miei dolci lunghi guai.Compita ancor non è la mia mercede,se pria Vulcan, per non disciòrci mai,còlti in sua rete entrambi non ci vede.
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