32. Della nobiltà e suo' segni veri e falsi
Poesie — Scelta di alcune poesie di Settimontano Squilla
In noi dal senno e dal valor riceveesser la nobiltade; e frutta e crescecol ben oprare; e questo sol riescedi lei testimon ver, com’esser deve.
Ma la ricchezza è assai fallace e lieve,se a luce da virtú propria non esce.Il sangue è tal, che a dirlo me n’incresce:ignorante, falsario, inerte e greve.Gli onor, che dar dovrebbon piú contezza,con le fortune tu, Europa, misuri,con gran tuo danno, che ’l nemico apprezza.Giudicar l’arbor da’ frutti maturi,non d’ombre, frondi e radici, se’ avvezza:poi, perché tanta importanza trascuri?
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