2. Giudizio sopra Dante, Tasso e Petrarca
Poesie — Poesie postume — II. Sonetti letterari e filosofici
Tasso, i leggiadri e graziosi dettide’ duoi maggior della tosca favelladilettan ben, perché la vesta è bella,onora l'esquisiti alti concetti;ma via piú giova il fuoco de’ lor petti,onde nell’alma a virtú non rubellanasce il soave ardor e la fiammellach’è propria dei ben nati spirti eletti.Voi gli aggiungete e trapassate in dire,ma il cor per l’ale vostre ancor non senteergersi al Ciel, e punger da giuste ire.Deh! quando fuor della smarrita genteci sentirem dal vostro stil rapireal degno oggetto dell’umana mente?
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