12. Muro noioso
Poesie — Poesie postume — IV. Rime amorose
Parve a me troppo, ma alla cortesiadi lei fu poco, in sogno consolarmi;onde volle anco vigilando darmiquel ben, che sopra gli altri si desia.Sí che, mancando ogni consiglio e via,io stando dentro agli ferrati marmi,ella fuori, d’amor prendemmo l’armi.Alta dolcezza entrambi ne assorbia.— L’orto ameno — dissi io; ella: — La chiavedammi, cor mio; — e tal gioia n’avvinse,che ’l morir ci parea bello e soave.Quando l’alme trasfuse risospinsemuro interposto, ah ben noioso e grave!che amor soverchio in tutto non ci estinse.
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