4. Sonetto alla signora Giulia

Poesie — Poesie postume — IV. Rime amorose

Gioia, idea, vita, luce, idolo, amore,mia propria essenza, in cui mi trasformai,sei, Giulia mia; sí ben altro non maiporto in bocca, nell’animo e nel core.Né sol di me lo spirital valorein te han converso i tuoi benigni rai,ma la carne anche e l’ossa, ond’io restaigioco, iride, umbra, luna, imago, ardore.Vivo io, non io, ma tu vivi in me stesso tuti chiami Gentil, io del Gentile,cioè dell’esser tuo titolo e segno.Deh! m’avess’anche il mio fato concessoch’in te foss’anco il mio restante umiletransumanato dall’eterno Ingegno.

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