— Ardisci! — disse a me l'idolo mio

— Ardisci! — disse a me l’idolo mio,quand’agio gliene porse il gioco impreso;poi, di terger fingendo il lume acceso,nella forbice argentea il sepellio.Ratto un tacito bacio allor cols’io,consigliato dall’ombra e audace reso;sí che prima ubbidito ebbi ch’intesoquel che dir volse il mio dolce desio;ché, rallumato il giá morto splendore,la rividi piú lieta e dissi meco:— Quest’era certo il senso del suo core. —O benedette tenebre, voi specosiete a’ furti dolcissimi d’Amore;nè per altra cagione ei finto è cieco.

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