Quella candida man, che sempre scocca

Quella candida man, che sempre scoccanel misero mio cor faci e quadrella,or un vil can, ch’ebbe piú amica stella,teneramente lusingando tocca.E quella amorosetta e dolce bocca,ov’ha per me ’l silenzio eterna cella,a lui non ride pur, non pur favella,ma in lui di baci una tempesta fiocca.Deh, perché questi agli amator dovutisoavissimi vezzi, or da te sonoconcessi, ingrata donna, ai rozzi bruti?Tu sai che chi Zerbin donotti, io sono:or perché a lui tu baci i membri irsuti?Si premia il donatore e non il dono.

Comentarios

Cargando comentarios…