Choro
Aminta — Atto quinto
NOn sò, se il molto amaro,Che provato hà costui servendo, amando,Piangendo, e disperando,Raddolcito puot’esser pienamenteD’alcun dolce presente:Ma, se più caro viene,E più si gusta dopo ’l male il bene,Io non ti cheggio, Amore,Questa beatitudine maggiore:Bea pur gli altri in tal guisa:Me la mia Ninfa accoglia,Dopo brevi preghiere, e servir breve;E siano i condimentiDe le nostre dolcezze
Non si gravi tormenti,Ma soavi disdegni,E soavi ripulse,Risse, e guerre, à cui segua,Reintegrando i cori, ò pace, ò tregua.
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