Rime d'amore — Libro IV
Libro IV.
RIME AMOROSE
COMPOSTE AD ISTANZA D’ALTRI
Indice
388. Questa fera gentil ch’in sí crucciosa
389. Donna, se ben le chiome ho già ripiene
390. Gianluca, ben poss’io di vaghi fiori
391. Aura è la vita mia che da voi spira
392. Donna, di me doppia vittoria aveste
393. Bella donna i colori ond’ella vuole
394. Mentre co’ vaghi sguardi e col sembiante
395. In un bel bosco di leggiadre fronde
396. Giovinetta gentil, che ’l nome prendi
397. Indurasti in fredd’alpe, o ’n fiamma ardente
398. La bella fiamma che m’ardeva il core
399. O vaga tortorella
400. Non suol mai vaga damma
401. Se vai cercando intorno
402. Perché pur mi saetti
403. Condusse Amor Teseo fra due sorelle
404. L’avventurosa mensa a cui sedea
405. Né mai verde arboscel le chiome ombrose
406. Qual de gli uccelli l’aquila è reina
407. La natura compose
408. Questo tra gli altri fiori
409. Già del sangue d’Adone
410. L’alma con voi mandai
411. Né ’n formar bella notte unqua colori
412. Tanto io v’amava già ch’oltre quel segno
413. Pittor, che ’n cigno e ’n toro
414. Se, o Dea, che reggi Cipri e ’l terzo cielo
415. Alto e nobile obietto al mio desire
416. Non s’agguagli al mio lauro
417. Dolce mia fiamma, dolce
418. Ardi e gela a tua voglia
419. Ne la fredda stagion che ’l mondo agghiaccia
420. Amor, quel che tu sia, se crudo o pio
421. O santa, o pura immaculata Fede
422. Non fu dolor mai lagrimato o pianto
423. Notte, che stendi intorno
424. Misera, io ti perdei!
425. Or ch’è morta la fede
426. Quando la fe’ perdesti
427. Udite affetto nuovo
428. Qual neve che su’ colli ameni fiocchi
429. Ne l’età tua piú bella e piú fiorita
430. Aure de la mia vita, aer sereno
431. Cadde madonna, ed io le diedi aita
432. Mentre nel puro argento
433. Se tu mi lasci, perfida, tuo danno
434. Il cor ch’al dolce foco de’ begli occhi
435. Quando talor ne’ miei sospiri ardenti
436. Piú cólta penna mai piú care note
437. Per deserte spelonche e pellegrine
438. Donna, ch’a l’amor mio premio d’amore
439. La mia tenera Jole
440. Appare in dura pietra
441. Ardizio, se ben miri
442. Sotto l’aperto ciel, tra gigli e rose
443. Questa vita è la selva, il verde e l’ombra
444. Amore alma è del mondo, Amore è mente
445. Or che sei ne l’età bella e fiorita
446. Amor, contra costei che ’n treccia e ’n gonna
447. Ebbe il cielo una stella
448. Un fior del bello, un raggio
449. Colse la bella Negra
450. Sebben Negra s’appella
451. Meste, oscure contrade ove si gira
452. Per temprarve al bel seno al chiaro viso
453. O dolente partita
454. Era già l’alma inferma e fere scorte
455. Già basso colle umíle
456. Oggi in sé stesso pur ritorna e gira
457. Amor, che parti e giungi
458. Or temenza è il desire
459. Chiaro cristallo, a la pensosa mente
460. Vago pensier, tu spieghi ardito il volo
461. Donna, poiché mi niega invida sorte
462. Or che Vesuvio, che sovrasta il lito
463. Del bel tesoro, a la cui guardia intento
464. Scrissi, e dettollo Amore
465. Tendeva Amor la rete
466. Volean mutare albergo
467. Baciami dolcemente
468. E voi, canori cigni
469. A la mia bella Clori
470. Quasi Proteo novello
471. Baci, susurri e vezzi
472. Amor l’arco e la face
473. Voi, che tra verdi fronde
474. Arco è la stanca mente
475. Ardo al vostro apparire
476. Bella non sete, o donna
477. Chi brama esser felice
478. Chi volge il guardo umíle
479. Di stelle alta corona
480. Dove appare il mio sole
481. È lieta primavera
482. È pura e santa luce
483. Etna d’amor son io
484. Feci de’ miei desiri
485. Già la Bellezza io fui
486. Già mi dolsi, or mi godo
487. Il mio dubbio pensiero
488. Il mio vago pensiero
489. Impiombate saette
490. L’alma vostra beltate
491. Ne l’aria i vaghi spirti
492. O miei vaghi pensieri
493. Pregio de’ miei desiri
494. Questa vaga bellezza
495. Se cosí dolce è duolo
496. Segnò madonna ingrata
497. Se la pietà si niega
498. Tacciono i boschi e i fiumi
499. Un’ape esser vorrei
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