The Obligations of the Universities Towards Art

'Art is nature raised aboveAccident by human love,Marring mist of accidentBy chance and vile occasion sent,Touched by love's divining-rod.'

'To bathe in fiery floods, or to resideIn thrilling region of thick-ribbed ice;To be imprisoned in the viewless winds,And blown with restless violence round aboutThe pendent world; or to be worse than worstOf those that lawless and incertain thoughtImagine howling.'

19th line. ..... ‘Guarda come passi;Fa si, che tu non calchi con le pianteLe teste de’ fratei miseri lassi,’

74th l. 'Al quale ogni gravezza si rauna,Ed io tremava nell’ eterno rezzo:Se voler fu, o destino, o fortuna,Non so: ma passeggiando tra le testeForte percossi il piè nel viso ad una.Piangendo mi sgridò: Perché mi peste?Se tu non vieni a crescer la vendetta.Di Mont' Aperti, perché mi moleste?Ed io: Maestro mio, or qui m' aspetta,Si ch’ io esca d’ un dubbio per costui:Poi mi farai, quantunque vorrai fretta.Lo Duca stette; ed io dissi a colui,Che bestemmiava duramente ancora:Qual sei tu, che cosi rampogni altrui?

Or tu chi sei, che vai per l’ AntenoraPercotendo, rispose altrui le gote,Si che, se vivo fossi, troppo fora?

Vivo son io; e caro esser ti puoteFu mia risposta, se domandi famaCh' io metta il nome tuo tra l’ altre note.Ed egli a me: Del contrario ho io brama:Levati quinci, e non mi dar più lagna:Chè mal sai lusingar per questa lama.Allor lo presi per la cuticagna,E dissi: E converrà che tu ti nomi,O che capel qui su non ti rimagnaOnd' egli a me: Perchè tu mi dischiomiNe ti dirò ch’ io sia, nè mostrerolti.

Se mille fiate in sul capo mi tomi.Io avea già i capelli in mano avvolti,E tratto glien avea più d' una ciocco,Latrando lui con gli occhi in gia raccolti;106th l. Quando un altro gridò: Che hai tu, Bocca?'

110th l. ‘O anime crudeliTanto, che data v' è l’ utima posta,Levatemi dal viso i duri veli,Si ch’ io sfoghi il dolor che il cor m' impregna,Un poco pria che il pianto si raggeli.Per ch’ io a lui: Se vuoi ch’ io ti sovvegna,Dimmi che sei, e s’ io non ti disbrigoAl fondo della ghiaccia ir mi convegna118th l. Rispose: Adunque io son Frate Alberigo,’

127th l. E perchè tu più voluntier mi radeLe invetriate lagrime dal volto,Sappi, che tosto che l’ anima trade.

130th l. Come fec’ io, il corpo suo l’ è toltoDa un Dimonio, che poscia il governa.* * * * * * * * *

148th l. ‘Ma distendi oramai in qua la mano,Aprimi gli occhi: ed io non gliele apersi:E cortesia fu lui esser villano.’

Comentarios

Cargando comentarios…