Del primo pelo appena ombrato il mento
DEL primo pelo appena ombrato il mentoAvea l’ardente giovane affricano,Quando, sul sacro altar posta la mano,Proferiva l’orribil giuramento;E cento deità chiamava e centoSull’alto scempio del valor romano;Sebben li giusti dei lasciaro in vanoL’atroce voto, e diêrlo in preda al vento.Ma se veduto avesse il torvo e crudoVolto, ed udito il parlar duro e francoDi lui, che ancor non appendea lo scudoAl braccio, e il fatal brando al lato manco,Roma temuto avría, come se ignudoGià vedesse il gran ferro aprirle il fianco.
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