Ferocemente la visiera bruna
FEROCEMENTE la visiera brunaAlzò sull’Alpe l’affrican guerriero,Cui la vittrice militar fortunaRidea superba nel sembiante altero.Rimirò Italia: e qual chi in petto adunaIl giurato sull’ara odio primiero,Maligno rise, non credendo alcunaParte secura del nemico impero.E poi col forte immaginar rivoltoAlle venture memorande imprese,Tacito e in suo pensier tutto raccolto,Seguendo il Genio che per man lo prese,Coll’ire ultrici e le minacce in volto,Terror d’Ausonia e del Tarpeo, discese.
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