Le tre fatali Dee, cui dato è in sorte
Le tre fatali Dee, cui dato è in sorteGuardar l’auguste vite al regno nateAprono, o Carlo, al dì le rosee porte,Che guida il giro di tua bella etate.Quelle stansi con lor, che in te risorteVeggiam, sacre degli Avi alme onorate,Sollecite chiedendo di tua sorteL’alte vicende nel destin segnate.Ed elle al lume di quest’Alba amicaTe mostran cinto di fulminea spadaSplender entro guerriera aurea lorica;E per la vinta Italica contradaCon la tua prima militar faticaCorrer lunga di lauri ombrosa strada.
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