Mia Clori, vieni

Mia Clori, vieni,Andiamo al bosco,Giacchè sereniSi fanno i giorni,E splende il Sol:Assai le nubi

Turbaro il Cielo,Assai di geloL’orrido VernoCoverse il suol.Di rose adornaLa PrimaveraEcco ritorna,E il colle e il pratoFa rifiorir:Mira la quercia,L’abete, il faggioTornando Maggio,Con nuove frondiRingiovenir.

Già l’UsignoloInnamoratoSi porta a voloLa sua CompagnaA ricercar:In quella siepeSentilo ascosoCome ingegnosoSeco d’amoreSa favellar!

Guarda il ruscelloCome per l’erbeLimpido e belloL’onda d’argentoVolgendo va.Cara, non sembra,Che quanto miriTutto amor spiri,Tutto t’insegniDolce pietà?

Nella selvetta,O Clori, andiamo,Dove solettaMeco ti piaceMover il piè:Là parleremoIn festa, in giuoco.Tu del tuo fuoco,Io del candoreDella mia fè,

Se CacciatriceColà vorraiLa feritriceCandida manoDi strali armar;Vedrai venirtiDavanti altereLe stesse Fiere,Ed i tuoi colpiLiete incontrar.

Ma senza dardi,Bella, tu puoiCo’vaghi sguardiBen cento cuoriMeglio ferir;E gli vedraiDella lor sorte,Condotti a morteDa’ tuoi bei lumi,Insuperbir.

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