Non v'è in bosco pastorella

Non v’è in bosco Pastorella,Che non creda d’esser bella;Anzi ognuna giurerìaChe l’uguale non vi sia.Di sè altera va la bionda;Vuol che ogn’altra si nasconda;Tener crede incatenati

Tutt’i cuor ne’ crin dorati.Col crin nero un’altra al fonteA specchiarsi vien la fronte;E in quel nero crede poi,Che Amor tenda i lacci suoi,Vuol la grande, e ben cresciuta,La più bella esser tenuta,Perchè a lei su l’altre pareRitta in piè poter regnare.Vuol la picciola in oppostoFra le Belle il primo posto;E in compenso dell’altezzaFa giuocar la gentilezza.Vien la Bella ben nudrita,Larga in busto, e stretta in vita,E si stima quella sola,Che per gli occhi il cuor consola.La magretta se ne ride,Ed in suo favor decide,Che si crede un picciol fusto,Tutta grazia, e tutta gustoVuol la Ninfa dottoressaAdorata essere anch’essa:Vuol di sè, perchè ha studiato,Tutto il Mondo innamorato.Baldanzosa l’ignorantePompa fa d’un bel sembiante.Vien la Bella, che si vantaD’esser bella oltre i quaranta;E ancor vuole, e ancora credeTutt’i cuori far sue prede.Ma una Bella in fresca etàViene, e grida: Chi va là?E in virtù d’anni diciottoAi quaranta dà capotto.Ogni Bianca senz’ajuto,

Di sospiri vuol tributo:Vuol col vivo suo candoreFra le Belle il primo onore;Ma superba vien la Bruna,Nè vuol cedere ad alcuna,Piena il cuor d’ardite vogliePerchè il bruno il Bel non toglie.

Comments

Loading comments…