Quando il gran Scipio dall'ingrata terra
Quando il gran Scipio dall’ingrata terra,Che gli fu patria e ’l cener suo non ebbe,Esule egregio si partì, qual debbeUom che in suo cuor maschio valor rinserra:Quei, che seco pugnando andar sotterra,Ombre famose, onde sì Italia crebbe,Arser di sdegno, e ’l duro esemplo increbbeA i Geni della pace e della guerra.E seguirlo fur viste in atto altero,Sull’indegna fremendo offesa atroce,Le virtù antiche del Latino impero:E allor di Stige sulla nera foceDi lui, che l’Alpi superò primiero,Rise l’invendicata Ombra feroce.
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