La valle dell'inquietudine

Translated from English by Ulisse Ortensi

Tempo fu già che rideva al cielouna valle taciturna,dove la gente non abitava piú;tutti erano andati alla guerra,affidando ai dolci occhi de le stelle,di vegliare la notte,dalle lor torri azzurre,i fiori sui quali pigro dormivail sole vermiglio l’intero dí.

Ogni mortal pellegrinodice che quella malinconica valleè in preda all’inquietudine.Niente ivi è che non si mova,nulla, tranne i venti che gravano

sulla magica solitudine.Ah! non un alito fa stormir gli alberi,che palpitano come i fluttidiacciati delle brumose Ebridi;non una brezza lungi sospingele nubi che nel cielo inquieto,fremon penosamente, dal mattino alla sera,sulle violette, che paionomiriadi d’occhi umani —sui gigli che ondeggianoe piangono sopra una tombasenza nome — ondulanoquei gigli e dai loro petaliodorosi gocciano rugiade eterne;piangono e lungo i teneri gambiperenni lacrime scorrono come gemme.

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