Lenora
Translated from English by Ulisse Ortensi
Infranta è l’aurea coppa,volato per sempre lo spirto!suoni a morto la campana:un’anima santasi libra sul pallido Stige!Perché non piangi Guy de Vere?tu non avrai piú lacrime.Nella bara gelida e nera,dorme Lenora, la tua amante.Sia letto l’ufficio de’ morti,un funebre salmo s’intoni —un’antifona, perché mai donnapiú regale morí cosí giovane;una salmodia, perchéchi muor giovane, due volte muore.
Infelici! Amavate le sue ricchezze,e odiavate il suo orgoglio;quando fu colta dal malela benediste, perché moriva.Celebrerete il sacro rito?Canterete la requie, voi,
occhi maligni, voi linguecrudeli, che deste la morteall’innocente fanciulla?
— Peccavimus! — Ma tu cessadal delirar cosí e salgaa Dio solenne un sabbaper la povera defunta,sí ch’altro mal non senta.Con la Speranza che volavaal suo fianco, la soaveLenora è in ciel salita;te ne disperi, perchéla bella verginetta, tua sposaesser doveva; la bellae nobile d’aspetto ch’orane la terra profonda si giace,con ancora nei biondicapelli un alito di vita,con nulla piú nella pupilla;un po’ di vita solo ancora nel crine;con nelle pupille niente piú che la morte.
Via di qua! — questa serapieno di letizia è il mio cuore.
Non io l’epicedio intonerò;ma conforterò, nell’ascensioneal cielo, l’angiol mio,con un peana del tempo che fu.Né bronzea campana toccheggi;soave l’anima, pienadi gaudio celeste, non oda,librata su la funesta terra,il suo lugubre suon.Ad amici e a demonirapita è l’ombra irata,che fuor d’affanni e gemiti,in aureo trono siede,accanto al Re del Ciel!
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