IX. Queste mie rime, ov'io vostra beltade

Poesie varie — Poesie amorose

Queste mie rime, ov’io vostra beltatevo dipingendo si che in ogni parte,donna, se n’ode il suono, e queste carteche sol parlan di voi, non dispregiate:che quando, al tempo in cui tarda è pietate,verravvi in ira quel cristal che in partev’additerá vostre bellezze sparte— ahi quanto può sovra di noi l’etate! —allor queste leggendo, i vostri affannicome in speglio miglior temprar potrete,ov’orma non sará dei vostri danni.Quivi qual foste giá, non qual saretecon diletto mirando, in onta agli annivostre belle sembianze ancor vedrete.

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