Innamorato pruno (Lucas)
INNAMORATO prunoGià mai non vidi, come l’altr’ier uno.Su la verde erba e sotto spine e frondeGiovenetta sedeaLucente più che stella.Quando pigliava il prun le chiome bionde,Ella da sè il pigneaCon bianca mano e bella:Spesso ei tornava a quella,Ardito più che mai fosse altro pruno.Amorosa battaglia mai non vidiQual vidi, essendo sciolteLe trecce e punto il viso.
Oh! quanti in me allor nascosi stridiII cor mosse più volte,Mostrando di fuor riso,Dicendo sul mio avviso:‘ Volesse Dio ch’io diventassi pruno! ’
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