O giovinetta, poi che se' sposata
O giovinetta, poi che se’ sposata,Non ti dimenticare s’io t’ho amata.E così fermo son sempre d’amarti,Che caso sia, avvegna ciò che vôle.Perchè, fanciulla, vedrò donna fartiE sentirai più l’amoroso sole,Considerando gli atti e le paroleChe moven dalla mente innamorata.Al mio amore et al tuo tempo puroIn dietro ragguardando vederaiQuel che per purità ti era oscuro,E ’l mio fedele amor conoscerai;Sperando che contento mi faraiDella tua vista tanto disïata.A tal sposa novella, ballatina,Ne va’; e quando in testa avrà ghirlandaD’ulivo e di argento la mattina,Umilmente l’addestra d’ogni banda,Dicendo — Il servo a te si raccomanda.Che per tua cameriera m’ha mandata. —
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