Peregrino, cercai stranio ricetto
Peregrino, cercai stranio ricetto:vidi antica cittá cui nulla è pare,giá regina del mondo, ed anco appareagli occhi altrui d’imperïoso aspetto.Vidi Adria tempestoso e nel suo lettotra’ venti insuperbir machine rare,che si fan base cristallina il mare,e, col ciel confinando, han lui per tetto.E s’io poggiassi a le celesti piaggemirando il Sol nel suo palagio adornoe la magion de l’alba e de le stelle,certo direi che son rive selvagge,begli occhi, e pur farei di lá ritornoa vagheggiar in voi forme piú belle.
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