Martino Lunghi
Lirici marinisti — IV
Questa, ch’in sen di cuoio alma ha di vento,industrïosa macchina leggiera,forse è di novo mondo imago vera,di superbo ludibrio alto istrumento.L’arte, che ancor mirabilmente alteranegli scherzi si mostra, ebbe ardimentoqui dentro imprigionare un elementoe di membrane edificar la sfera.Questa, or umile a’ colpi or baldanzosa,lieve in aer dal gioco erra vagante,se stabil nel suo centro il mondo posa;onde il globo dagli omeri pesantesottragga Alcide e con la man famosa,scotitor d’altro mondo, irrida Atlante.
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