Cantai, or piango, et non men di dolcezza
Canzoniere
Cantai, or piango, et non men di dolcezzadel pianger prendo che del canto presi,ch’a la cagion, non a l’effetto, intesison i miei sensi vaghi pur d’altezza.
Indi et mansüetudine et durezzaet atti feri, et humili et cortesi,porto egualmente, né me gravan pesi,né l’arme mie punta di sdegni spezza.
Tengan dunque ver’ me l’usato stileAmor, madonna, il mondo et mia fortuna,ch’i’non penso esser mai se non felice.
Viva o mora o languisca, un piú gentilestato del mio non è sotto la luna,sí dolce è del mio amaro la radice.
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