Far potess'io vendetta di colei
Canzoniere
Far potess’io vendetta di coleiche guardando et parlando mi distrugge,et per piú doglia poi s’asconde et fugge,celando gli occhi a me sí dolci et rei.
Cosí li afflicti et stanchi spirti meia poco a poco consumando sugge,e ’n sul cor quasi fiero leon ruggela notte allor quand’io posar devrei.
L’alma, cui Morte del suo albergo caccia,da me si parte, et di tal nodo sciolta,vassene pur a lei che la minaccia.
Meravigliomi ben s’alcuna volta,mentre le parla et piange et poi l’abbraccia,non rompe il sonno suo, s’ella l’ascolta.
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