I begli occhi ond'i' fui percosso in guisa
Canzoniere
I begli occhi ond’i’ fui percosso in guisach’e’ medesmi porian saldar la piaga,et non già vertú d’erbe, o d’arte maga,o di pietra dal mar nostro divisa,
m’ànno la via sí d’altro amor precisa,ch’un sol dolce penser l’anima appaga;et se la lingua di seguirlo è vaga,la scorta pò, non ella, esser derisa.
Questi son que’ begli occhi che l’impresedel mio signor victorïose fannoin ogni parte, et piú sovra ’l mio fianco;
questi son que’ begli occhi che mi stannosempre nel cor colle faville accese,per ch’io di lor parlando non mi stanco.
Comments
Loading comments…