Non d'atra et tempestosa onda marina
Canzoniere
Non d’atra et tempestosa onda marinafuggío in porto già mai stanco nocchiero,com’io dal fosco et torbido penserofuggo ove ’l gran desio mi sprona e ’nchina.
Né mortal vista mai luce divinavinse, come la mia quel raggio alterodel bel dolce soave bianco et nero,in che i suoi strali Amor dora et affina.
Cieco non già, ma pharetrato il veggo;nudo, se non quanto vergogna il vela;garzon con ali: non pinto, ma vivo.
Indi mi mostra quel ch’a molti cela,ch’a parte a parte entro a’ begli occhi leggoquant’io parlo d’Amore, et quant’io scrivo.
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