Non fur ma' Giove et Cesare sí mossi

Canzoniere

Non fur ma’ Giove et Cesare sí mossi,a folminar collui, questo a ferire,che Pietà non avesse spente l’ire,e lor de l’usate arme ambeduo scossi.

Piangea madonna, e ’l mio signor ch’i’ fossivolse a vederla, et suoi lamenti a udire,per colmarmi di doglia et di desire,et ricercarmi le medolle et gli ossi.

Quel dolce pianto mi depinse Amore,anzi scolpío, et que’ detti soavimi scrisse entro un diamante in mezzo ’l core;

ove con salde ed ingegnose chiaviancor torna sovente a trarne forelagrime rare et sospir’ lunghi et gravi.

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