Padre del ciel, dopo i perduti giorni
Canzoniere
Padre del ciel, dopo i perduti giorni,dopo le notti vaneggiando spese,con quel fero desio ch’al cor s’accese,mirando gli atti per mio mal sì adorni,
piacciati omai col Tuo lume ch’io torniad altra vita et a più belle imprese,sì ch’avendo le reti indarno tese,il mio duro adversario se ne scorni.
Or volge, Signor mio, l’undecimo annoch’i’ fui sommesso al dispietato giogoche sopra i più soggetti è più feroce.
’’Miserere’’ del mio non degno affanno;reduci i pensier’ vaghi a miglior luogo;ramenta lor come oggi fusti in croce.
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