Pien di quella ineffabile dolcezza

Canzoniere

Pien di quella ineffabile dolcezzache del bel viso trassen gli occhi mieinel dí che volentier chiusi gli avreiper non mirar già mai minor bellezza,

lassai quel ch’i ’piú bramo; et ò sí avezzala mente a contemplar sola costei,ch’altro non vede, et ciò che non è leigià per antica usanza odia et disprezza.

In una valle chiusa d’ogni ’ntorno,ch’è refrigerio de’ sospir’ miei lassi,giunsi sol cum Amor, pensoso et tardo.

Ivi non donne, ma fontane et sassi,et l’imagine trovo di quel giornoche ’l pensier mio figura, ovunque io sguardo.

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