S'io avesse pensato che sí care

Canzoniere

S’io avesse pensato che sí carefossin le voci de’ sospir’ miei in rima,fatte l’avrei, dal sospirar mio prima,in numero piú spesse, in stil piú rare.

Morta colei che mi facea parlare,et che si stava de’ pensier’ miei in cima,non posso, et non ò piú sí dolce lima,rime aspre et fosche far soavi et chiare.

Et certo ogni mio studio in quel tempo erapur di sfogare il doloroso corein qualche modo, non d’acquistar fama.

Pianger cercai, non già del pianto honore:or vorrei ben piacer; ma quella alteratacito stanco dopo sé mi chiama.

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