Padre del ciel, dopo i perduti giorni (Lucas)

PADRE del ciel, dopo i perduti giorni,Dopo le notti vaneggiando speseCon quel fero desio ch’al cor s’acceseMirando gli atti per mio mal sì adorni;Piacciati omai, co ’l tuo lume, ch’io torniAd altra vita et a più belle imprese;Sì ch’avendo le reti indarno teseIl mio duro avversario se ne scorni.Or volge, Signor mio, l’undecimo annoCh’i’ fui sommesso al dispietato giogo,Che sopra i più soggetti è più feroce.Miserere del mio non degno affanno;Reduci i pensier vaghi a miglior luogo;Rammenta lor com’oggi fosti in croce.

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