Corinna, alor che il rimirarvi è tolto

Corinna, alor che il rimirarvi è toltoagli occhi, che non hanno altro diletto,le mura io miro in vece de l’aspetto,ed — Ivi è — dico — ogni mio ben raccolto! —E qual si vede entro a cristallo accolto,rinchiuso sí, ma non celato oggetto,cosí scorge il pensiero e l’intelletto,ben che cinto da mura, il vostro volto.Sí che sète, qualor voi v’ascondete,dal corpo sí, ma non da l’alma assente;perché a quella celar non vi potete.Ché ’l pensier vi figura a la mia mente,quasi industre pittore, e sempre sète,benché lunge dagli occhi, al cor presente.

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