Quel vago sen, che di sua mano Amore
Quel vago sen, che di sua mano Amoretutto cosparse di ligustri e rose,sul petto mio Clori leggiadra pose,per sanarmi di fuor lieve dolore.Ma quanto questo diventò minorequando tanta virtute a lui s’oppose,tanto il foco che dentro Amor v’ascosepiú fiero corse ad infiammarmi il core.Cosí dal mal mi guarda e mi difende;un dolor sana e fa piú l’altro atroce,e, credendo giovar, m’arde ed offende.Or so, lasso, per prova (e ben mi nòce)che vicino e lontan quel seno accende,ma quanto è piú vicin tanto piú coce.
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