3. Grecia e Italia
Poesie — Poesie postume — II. Sonetti letterari e filosofici
Grecia, tre spanni di mar, che, di terracinto, superbia non potea mostrare,solcò per l’aureo vello conquistaree Troia con piú inganni e puoca guerra.Poi di menzogne e favole ne atterratutte le nazion per inalzaresue false laudi. Or, standola a mirare,contra sé Italia e contra Dio quanto erra?ella, che trionfò del mondo tuttocon senno ed armi sotto la gran Roma,dove anco ha Dio suo tribunal costrutto;ella, che novi mondi trova, e domadell’Ocean vago ogni tremendo flutto(impresa, che trascende ogni gran soma)?
del Lazio almo e fecondodi prole generosa, poich’e’ soloin lettere ed in arme fe’ piú stuoloche l’universo insiemecon veritá, ch’or sotto il falso geme.
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