26. Sonetto alla medesima
Poesie — Poesie postume — III. I Canti del carcere
Ippolita magnanima, in cui serbal’alto valor de’ Cavanigli tuoidella virtú i tesori, e Amor gli suoi,come in un seme suo sta tutta un’erba;hai presenza dignissima e superba,che sembra armato esercito d’eroi;maestosa bellezza, donde puoisaldar ogni dolore e piaga acerba.Generosa pietá, man liberaleal Sommo Ben ti fan simil cotanto,che nata contro al mal ti giurarei.Libero conversar, animo hai santo,favellar grazioso e celestiale.L’altre, femine son; tu donna sei.
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