1. Sonetto fatto dall'autore sopra il giuoco di dadi
Poesie — Poesie postume — IV. Rime amorose
Segnando sua fortuna sopra un punto,guadagnar sempre il giocator si crede,ché quei gli arride in faccia, e sopra siedeal segno opposto il dado al giuoco assunto.Travolgendosi poi, resta compuntodi danno e scorno, e quanto manco cedetanto piú perde, e ’l miser non s’avvede,finché tutto il suo aver riman consunto.Così, avend’io delle mie estreme impresenella mia vaga dea fisso la sorte,sto bene, ho nunzi buon, se m’è cortese:se mi si asconde o fa le ciglia torte,novelle ho male e sento mille offese,ostinato a seguirla insino a morte.
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