16. I tre nèi di Flerida
Poesie — Poesie postume — IV. Rime amorose
Amor nei gesti vaghi e riverenti,che la Flerida mia non abbia pare,d’un neo sul bel ginocchio il fai notare,sostegno de’ leggiadri movimenti.Che ’l lampeggiar del riso e i grati accentie i dolci baci in terra posson fareun paradiso di dolcezze care,col neo sul labro, per prova non menti.Per cui m’additi un altro anche fioritovezzoso dio sul consecrato fontedell’immortalitate all’appetito.Tai del sommo ben mio tre note cóntedi delizie nel pelago io smarritoper stelle osservo d’un tanto orizzonte.
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