1. A Cesare d'Este che ritenea Ferrara contro il papa
Poesie — Poesie postume — V. Sonetti politici
Tu, chi t’opponi alla promessa eterna,che fe’ Cristo a sua sposa, del retaggiodel mondo tutto, ch’a lei giuri omaggiobaciando i piedi di chi la governa:l’arme la man, la man la virtú internanon sai che regga? Dunque, qual vantaggiohai di milizia per cotanto oltraggio,che contro Dio avvilita non si scerna?L’argento e l’oro, tua piú vil speranza,fian preda e forza all’esercito santo:lascia, meschin, sí stolta tracotanza.Vedrai quel muro, in cui ti fidi tanto,venirti a dosso: in ciel se farai stanza,cadrai pur giú nel sempiterno pianto.
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