20. Nel sepolcro di Cristo Dio nostro, a' miscredenti

Poesie — Scelta di alcune poesie di Settimontano Squilla

O tu, ch’ami la parte piú che ’l tutto,e piú te stesso che la spezie umana,che i buon persegui con prudenza vana,perché al tuo stato rio rendon mal frutto,ecco li scribi e farisei del tuttodisfatti, ed ogni setta empia e profana,dall’Ottimo, che i buoni transumana,mentre in sepolcro a lor pare distrutto.Pensiti aver tu solo provvidenza,e ’l ciel, la terra e l’altre cose belle,le qual disprezzi tu, starsene senza?Sciocco, donde se’ nato tu? — Da quelle. —Dunque ci è Senno e Dio. Muta sentenza:mal si contrasta a chi guida le stelle.

Se sol sei ore in croce stette Cristo,dopo pochi anni di fatiche e stenti,ch’e’ soffrir volle per l'umane genti,quando del ciel fece immortal acquisto;che ragion vuol ch’e’ sia per tutto vistosol pinto e predicato fra tormenti,che lievi fûr presso a’ piacer seguenti,finito il colpo rio del mondo tristo?

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