34. Che la malizia in questa vita e e nell'altra ancora è danno, e che la bontà bea qua e là
Poesie — Scelta di alcune poesie di Settimontano Squilla
Seco ogni colpa è doglia, e trae la penanella mente o nel corpo o nella fama:se non repente, a farsi pian pian menala robba, il sangue, o l’amicizia, grama.Se contra voglia seco ella non pena,vera colpa non fu: e se ’l tormento ama,ch’è amaro a Cecca e dolce a Madalena,per far giustizia in sé, virtú si chiama.La coscienza d’una bontá verabasta a far l’uom beato; ed infelicela finta ed ignorante, ancor ch’altèra.Ciò Simon Piero al mago Simon dice,quando volessim dir che l’alma péra,ch’altre pur vite e sorti a sé predice.
Mentola al comun corpo è quel, non mente,che da noi membra a sé tutte raccogliesostanze e gaudi, e non fatiche e doglie;ch’esausti n’ha, come cicale spente.Almen, come Cupido, dolcementeci burlasse, che ’n grembo della mogliegetta il sangue e ’l vigor, che da noi toglie,struggendo noi, per far novella gente.Ma, con inganno spiacevole, in vasole sparge o in terra: onde non puoi sperarealcuna ricompensa al mortal caso.Corpo meschin, cui mente ha da guidarepiccola in capo piccolin, c’ha naso,ma non occhi, né orecchie, né parlare.
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