10. Sonetto di rinfacciamento a Musuraca
Poesie — Poesie postume — III. I Canti del carcere
Temendo il tuo signor possente e fortedici che mi tradisti, o Musuraca:scusa, che solo i parasiti placadella fortuna nell’ingiusta corte.Ma perché pria le vesti mi trasporte?perché in legarmi il tuo stuolo s’indraca?perché tua industria alla mia morte vaca?perché sul capo mio giochi a la sorte?La vita, che dovevi al padre mio,cosí la rendi, sconoscente, ingrato?Ben ti castigará l’infamia e Dio.Aimè! che, a tempo d’infelice stato,resta di amico, di giusto e di piosolo il nome, in coverta del peccato.
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