19. Sonetto alla signora Maria

Poesie — Poesie postume — IV. Rime amorose

D’amor ogetto e di bontá evidenzabeltá si dice, o bella ninfa mia:bontá non c’è, se non ci è cortesia,né amar si deve chi d’amor è senza.Sei bella ed hai sovrana intelligenzadell’amorosa legge; e perché pianon mi ti mostri? T’appellan Maria,nome di gran pietá: dov’è l’essenza?Deh! non si dichi mai che ’l volto, il nomebelli ritenghi sol, l’alma, gli effetticontrari essendo, ch’io creder nol voglio.Se mi reputi indegno di te, comepria mi degnasti? Dunque uopo è ch’aspettinova arte di pietate al mio cordoglio?

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